La casa americana di FCA fa registrare la migliore performance. Il mercato torna a salire, calano i diesel, SUV egemoni. Bene Seat, Kia e Volkswagen, male Lancia, Fiat e Dacia.

Andiamo ad analizzare le vendite di auto in Italia ad aprile 2018. Osservando i dati appena diffusi dal ministero dei Trasporti ed elaborati da Unrae si nota una risalita delle vendite dopo la flessione di marzo (in parte grazie ad un giorno lavorativo in più nel calendario). Diversamente dal trend generico, sono tornate a crescere anche le vendite ai privati, sebbene le previsioni stimino ancora un calo per la fine dell’anno.

Per quanto riguarda le alimentazioni, continua a mietere vittime la guerra politica contro il diesel; infatti si registra ancora un calo delle auto a gasolio, in un Paese come il nostro dove ancora è largamente la propulsione preferita. Invece c’è stato, per forza di cose, un picco nella vendita delle auto a benzina; guardacaso, è salito anche il livello di emissioni medie di CO2, pensa un po’. Nessuna novità nella preferenza tra le carrozzerie: dominano sempre SUV e crossover in quanto a crescita nelle vendite. Ragionando sulle dimensioni delle vetture, invece scendono city car e utilitarie.

Sotto con i numeri del mercato auto, dunque. Ad aprile 2018 sono state immatricolate 172.181 autovetture, pari ad una crescita del 6,4% rispetto ad aprile 2017. Per quanto riguarda il periodo gennaio-aprile, la crescita è stata solo dello 0,3%. Come detto, le vendite dei privati sono salite del 5,4% ad aprile, contrariamente al trend quadrimestrale dove sono scese del 7,8%. Le vendite alle società sono sempre positive, in particolare per le compagnie di noleggio, dove ad aprile sono salite dell’11,8%; qui è il lungo termine a farla da padrone: 23,1% ad aprile e 16,1% nel quadrimestre.

Alimentazioni: ad aprile il diesel segna -3,7% e la benzina +16,2. L’aumento dell’offerta nelle alimentazioni alternative porta con sé naturalmente anche un aumento della domanda. Troviamo GPL a +9,8%, ibride +54,2% (con una forte crescita delle ibride diesel, anche se i numeri assoluti sono bassi, data la rarità dei modelli disponibili); salgono anche le ibride plug-in, del 16,3%, quantitativi molto bassi, dato che si tratta sempre di modelli molto costosi (186 nel mese, sono addirittura meno delle elettriche pure). Aumenta la disponibilità di auto elettriche, quindi sono salite del 96% (243 unità). Ma il vero exploit è stato quello del metano, che si prende una giusta rivincita dopo le mazzate dello scorso anno. Anche qui l’aumento dei modelli disponibili gioca un ruolo importante, poiché le case hanno capito che nel breve termine è la soluzione più valida per abbassare i livelli di CO2 di flotta. Quindi notiamo un +107% per le auto a gas naturale; in assoluto sono poco più della metà delle ibride, ma è già qualcosa.

Passiamo alle carrozzerie per registrare l’ennesima conferma. Non è che la gente cerchi SUV più delle altre tipologie; vuole proprio solo i SUV. Infatti il raggruppamento crossover segna un +42,6% ad aprile, grazie all’arrivo in massa dei B-SUV. Sale anche la categoria fuoristrada, +22%, ma anche qui si tratta quasi esclusivamente di SUV. Le coupé sono salite del 16,9%, però i volumi sono irrisori. Sopravvivono le station wagon, +1,3%. Tutte le altre carrozzerie sono in calo, le monovolume addirittura in caduta libera, “mangiate” dai SUV più ancora delle altre.

E ora i numeri che più interessano per ragioni di “tifo”: le marche. Nemmeno ad aprile si è placata la fame di Jeep, casa che ha ancora una volta realizzato la migliore performance tra i brand di grandi volumi: +124,5%, in particolare grazie all’ingresso nelle classifiche della Compass. Al confronto sembrano ordinarie le cifre delle inseguitrici, invece si tratta di anche qui di dati eccellenti: Seat +49,8%, Kia +46,1%. Non da poco neanche il 30,3% di Skoda e il 29,5% di Volkswagen, così come il 25,1% di Nissan, il 23,9% di Suzuki e il 20,9% di Citroën. Molto male invece Lancia, -25,1%. Male anche Dacia col -12,5% e Fiat col -12,2%. Tra le premium scendono BMW (-8,9%) e Mercedes (-6,6%), mentre Audi sale del 2,6%. Bene Mini (+12,8%) e Alfa Romeo (+11%).

Osservando i dati sul periodo gennaio-aprile (ricordando che il mercato è salito solo dello 0,3%), Jeep domina anche qui, una crescita del 95,1%. Sempre ottima la Seat con +31,5%. Molto bene anche Citroën (+21,6%), Skoda (+19,1%), Alfa Romeo (+18,5%), Volkswagen (+14,2%) e Dacia (+13,8%). Sostenuta anche la crescita di Peugeot (+9,9%), Nissan (+9,6%) e Suzuki (+8,9%).

Lancia è il fanalino di coda anche nel quadrimestre, -33,4%. Molto male anche Smart (-18,4%) e Fiat (-14,8%). Forti cali per Volvo (-9,1%), Opel (-8,1%) e Renault (-7,2%).

Chiudiamo con le classifiche dei modelli. I movimenti interessanti sono visibili nel segmento C, quello delle medie dimensioni. Sempre sostenuta ad aprile la crescita di Fiat 500X che si riprende il vertice della classifica ai danni della Fiat Tipo, in calo. Va forte pure la Jeep Renegade. Entra di prepotenza direttamente al quarto posto le Jeep Compass. Bene Volkswagen Golf e Ford Ecosport.

Nel segmento D, medio-grandi, la Volkswagen Tiguan regna incontrastata e continua a crescere. Staccatissima la seconda, la Ford Kuga, in calo. L’Audi A4 sale quel tanto che basta per confermare il terzo posto. Ma ora è incalzata dall’Alfa Romeo Stelvio che ha quasi raddoppiato le vendite. Calo per BMW X1, stabili Alfa Romeo Giulia e Mercedes Classe C. Nelle executive di segmento E, poche ma pesanti come redditività, la BMW Serie 5 ha avuto un’impennata che le ha permesso di superare al vertice la rivale di sempre, Mercedes Classe E, in leggero calo.

Nella classifica assoluta, questa volta considerando il quadrimestre, la Fiat Panda perde circa un quarto delle vendite, registrando 43.955 unità. Quindi ora invece di vendere quasi il quadruplo della seconda ne immatricola “solo” poco più del doppio; infatti la Fiat 500X, in crescita, ne segna 21.322, sufficienti per superare Fiat Tipo e Fiat 500. Seguono vicinissime tra loro Ford Fiesta, Lancia Ypsilon e Renault Clio; sono incalzate da Citroën C3, Volkswagen Golf, Fiat 500L e Volkswagen Polo. Ma la Jeep Renegade avanza minacciosa. E subito dopo la Peugeot 208 vediamo arrivare a grande velocità la Jeep Compass.